domenica 13 giugno 2010

ELEFANTI NANI E GHIRI GIGANTI


Per i giovedì della galleria giorno 17 giugno alle ore 18,30 nei locali di galleriaRoma di via Maestranza 110 Siracusa, il dott. Delio Mica parlerà di: ELEFANTI NANI E GHIRI GIGANTI


Qualche centinaio di migliaia di anni fa la geografia della Sicilia sudorientale era diversa dall’attuale. Ancora non si erano insediate popolazioni umane e il territorio era ricco di una fauna che attualmente noi osserviamo in ambienti africani. Nella conversazione si parlerà principalmente di due siti, entrambi vicini alla città,dove sono stati scoperti, a distanza di più di 30 anni l’uno dall’altro, giacimenti fossiliferi principalmente a mammiferi ma anche con la presenza di resti di rettili, anfibi e uccelli che hanno confermato le peculiarità evolutive della fauna del territorio siracusano.
Nella grotta di Spinagallo, soprattutto, sono stati ritrovati per la prima volta gli scheletri interi degli elefanti nani di cui in Sicilia da sempre si avevano notizie vaghe e ritrovamenti frammentari che avevano generato, nel corso dei secoli, miti e leggende sulla presenza di mostri giganteschi. L’ulteriore e più recente scoperta del sito di contrada Fusco ha confermato la persistenza di una fauna a grandi mammiferi presenti sul territorio nei vari periodi glaciali e interglaciali che si sono succeduti durante l’era quaternaria.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero


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lunedì 7 giugno 2010

DELL'ERRANZA


DELL’ERRANZA.
IL TOPOS DEL VIAGGIO NELL’IMMAGINARIO LETTERARIO EUROPEO

di Salvo Sequenzia

«Il viaggio finisce qui:/ nelle cure meschine che dividono/ l’anima che non sa più dare un grido» (Eugenio Montale, Casa sul mare).
La dimensione del viaggio può essere assunta come cifra dell'esperienza esistenziale di ogni persona, in relazione con gli altri.
Queste note a margine, lungi dal pretendere d'esaurire, o soltanto approssimare, la scorta critica sul tema dell’erranza e del viaggio nella cultura occidentale, tendono esclusivamente ad annunciarne gli ambiti, nella consapevolezza di mancare ad ogni possibile risposta esaustiva, come anche ad una definizione circostanziata dell'argomento.
Si cercherà soltanto di tratteggiare, almeno per grandi linee, i contorni della questione - i suoi margini, per dirla con Edmond Jabès - così come essi s'inscrivono all'interno di un certo ambito del pensiero filosofico contemporaneo contiguo alla teoria della letteratura. Inoltre, si tenterà di fornire alcuni elementi utili a predisporre un possibile discorso su alcune figure - la soglia, l’elemento equoreo, la dimora e il confine - che ci sembrano rivelative del percorso ermeneutico che intendiamo offrire prendendo spunto dalle opere di alcuni scrittori, poeti, filosofi e cineasti contemporanei e non.
Il tema dell’erranza è di particolare rilievo in un tempo – il nostro - caratterizzato da incertezza e inquietudine, a motivo delle varie forme di mobilità, di migrazioni, di transiti. Infatti, lo scenario della contemporaneità - assunta qui come una categoria di permanenza ed insistenza della domanda esistenziale, filosofica, ermeneutica, piuttosto che come una semplice e tranquillizzante epoca storica - pur rilevando, al pari di ogni tempo, i segni della propria crisi, sembra comunque caratterizzarsi per una sorta di fuga dal problema del senso.
Esplorando le diverse modalità di “essere-in-cammino”, di cui si mostrano inautenticità ed aspetti positivi, questa conversazione vuole delineare la significatività dell'erranza per esprimere la complessità del rapporto tra realtà ed elaborazione dell’immaginario simbolico e letterario legato al topos del viaggio, che in ogni cultura ha radici ancestrali.
Alla nostalgia di Ulisse, che descrive il periplo da Itaca ad Itaca, si affianca - e, forse, si contrappone - la speranza di Abramo che, con il suo semplice «eccomi» (inanì), lascia Ur dei Caldei per mai più ritornarvi. È dunque il taglio, la ferita, il varcare la soglia, lo strappo della sedimentazione, a costituire il senso del dimorare, del narrare, dell’essere.
Una metabasi, dunque, quella della letteratura, che trasla universi di senso da un approdo possibile ad un altro, salvandoli; dove il senso consiste, appunto, nella possibilità che, in ogni approdo, avvenga l’incontro con l’Altro. Incontro di morte e di vita.
In una prospettiva semiologica, il topos del viaggio esprime il senso dell'attraversamento e dell'esperienza vissuta, l'importanza della direzionalità assiologica e teleologica, il valore dell'errore, la tensione al cambiamento, qualificando l'erranza come ricerca di senso. Sicché si profila, in tutta la sua pregnanza, il ruolo dell’autore, guida partecipe nel cammino, mistagogo, che fa del viaggio metafora e dimensione autre, straniata e straniante.
In una cornice fenomenologico-esistenziale, si esaminano le forme ed i vissuti dell'homo viator e le tonalità emotive che scaturiscono dall'essere-per-la-via all’interno di significative esperienze narrative contemporanee (Joyce, Svevo, Vittorini, Calvino, Montale, Quasimodo, Moravia, Jabès, Derrida, Levinas, Jankélévitch, Zambrano, Herzog).
«Andiamo, morte, è tempo di salpare». Così Baudelaire ne Le voyage, poesia che conclude Les fleurs du mal, perché è l'ultima poesia dell'ultima sezione de Les fleurs du mal, il cui titolo è La mort. E, ancora, uno dei testi fondanti il topos del viaggio, il canto XXVI dell’Inferno di Dante: «Oh, frati, dissi, che per centomila perigli siete giunti all'Occidente, a questa tanto picciola vigilia dei nostri sensi, che del rimanente non vogliate negar l'esperienza di retro al sol del mondo sanza gente, Considerate la vostra semenza. Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza».
La dimensione del viaggio dimora, da sempre, nella parola.
Vi dimora come frattura ed allontanamento originario dal logos parmenideo – il logos che si fa dia-logos, dopo il “parricidio eleatico” compiuto da Platone. Vi dimora come sentimento di sradicamento e di nomadismo interiore. Vi dimora come attesa e messianesimo, come ineluttabilità e fato. Vi dimora come morte, spazio bianco, morta gora. Vi dimora come nostalgia e Wanderung.
Vi dimora, infine, come erranza. Che è cifra suprema che assume la libertà della letteratura da qualsiasi luogo, da qualsiasi tempo. Spaesamento, felicità, inabissamento, delirio, piacere. Speranza.
«e volta nostra poppa nel mattino, / de' remi facemmo ali al folle volo,… ».

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venerdì 4 giugno 2010

CONCORSO DI PITTURA



Concorso di pittura a tema: “2011: 150 anni dell’Unità d’Italia”


Regolamento

Art. 1
Il Concorso è aperto a tutti gli artisti italiani e stranieri senza distinzione di tecnica e la partecipazione è gratuita.

Art. 2
Ogni artista può partecipare con un'opera .
Ogni opera deve recare sul retro le seguenti indicazioni, anno di esecuzione, tecnica usata, nome, cognome e indirizzo dell’artista. Inoltre deve essere adeguatamente munita di attaccaglia per una semplice sistemazione a parete.

Art. 3
Sono ammesse tutte le tecniche

Art. 4
Un'apposita commissione selezionerà le opere

Art. 5
L’artista deve inviare la scheda di partecipazione reperibile sul sito http://www.galleriaroma.it/

Art. 6
Le opere devono essere consegnate o spedite presso la sede della Galleria Roma in via Maestranza 110 - 96100 Siracusa entro e non oltre le ore 20,30 di martedì 15 marzo Le opere spedite dovranno giungere in contenitori sicuri e riutilizzabili per l’eventuale rispedizione. Le spese di trasporto e di imballo sono a completo carico dei partecipanti.

Art. 7
L’Associazione si riserva di accettare o meno la partecipazione delle opere al concorso .L’esclusione potrà essere motivata per mancato rispetto del presente regolamento o per il contenuto indecoroso dell’opera presentata a giudizio insindacabile della Giuria.

.Art.8
Le opere selezionate saranno esposte nei locali della Galleria Roma dal 17 al 29 marzo 2011 , la premiazione avverrà sabato 26 marzo ore 18.30 , le opere dovranno essere ritirate dal 1 al 10 aprile 2011 dalle ore 17,30 alle ore 20,30 presso la sede della Galleria. Oltre questo termine le opere diverranno di proprietà dell'organizzazione.

Art. 9
La mostra ha in dotazione tre premi acquisto

- 1° premio € 1.000,00
- 2° premio € 800,00
- 3° premio € 700,00



Art. 10
Il giudizio della Commissione Artistica , sia per quanto riguarda l'accettazione delle opere e la proclamazione di quella vincitrice è insindacabile ed inappellabile.
Il Comitato organizzatore, pur garantendo la massima vigilanza delle opere consegnate, non si assume alcuna responsabilità per eventuali furti e/o danni che le stesse potranno subire.
La partecipazione al premio implica la completa conoscenza e la totale accettazione del presente regolamento.

Art. 11
In conformità alla legge n. 196/03 sulla tutela dei dati personali si informa che i dati forniti saranno trattati con la massima riservatezza e si potrà, in ogni momento, richiedere l’aggiornamento, la verifica o la cancellazione degli stessi. L'Associazione si avvarrà del diritto di pubblicare immagini delle opere e della manifestazione.

Art. 12
Notizie della Manifestazione saranno inviate a quotidiani, a settimanali ed a riviste specializzate


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lunedì 24 maggio 2010

GINA PARDO


Sabato 29 maggio alle ore 18,30 nei locali della galleriaRoma Elena Idone e Luigi Amato presentano la mostra personale dell'artista siracusana Gina Pardo.
Artista poliedrica dai contenuti inusuali Gina Pardo riesce a coniugare elementi diversificati e tecniche raffinate cogliendo aspetti reconditi e complessi dell'immagine.
Colori e segni, sogni e realtà si alternano ordinatamente mostrando una luce mediterranea che sintetizza con grazia l'esistente.

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PIZZA ARCHIMEDE




Giovedì 27 maggio alle ore 18,30 nei locali di galleriaRoma di via Maestranza 110 la prof.ssa Mariarosa Malesani parlerà di PIAZZA ARCHIMEDE

La nostra Piazza Archimede si chiama così perché ci doveva essere una statua di Archimede che rendeva omaggio al più grande e conosciuto cittadino, ma ....
Nascita, trasformazione e completamento dello spazio urbano di Ortigia che dava alla cittadinanza un luogo di aggregazione alternativo a Piazza Duomo che per secoli era stata destinata al potere politico e religioso.

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lunedì 17 maggio 2010

"Introduzione al Buddismo di Nichiren Daishonin "


Introduzione al Buddismodi Nichiren Daishonin
Sabato 22 maggio alle ore 18,30 nei locali di galleriaRoma incontro con alcuni membri dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai di Siracusa, relatori Mario Castorina Calì e Clara Morreale.

Tre sono gli elementi fondamentali nella pratica del Buddismo: fede, pratica e studio. Sono gli elementi principali per sviluppare l’innata condizione illuminata, o Buddità, e tutti e tre sono essenziali per sperimentare la prova concreta della trasformazione.

Fede. Nel Buddismo, la fede si basa sull’esperienza individuale e concreta. Il Buddismo di Nichiren Daishonin pone l’accento sulla “prova concreta” e sull’aspetto dinamico della fede.
Pratica. La pratica nel Buddismo di Nichiren Daishonin si divide in due parti: pratica per sé e pratica per gli altri. La pratica per sé è la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo (Daimoku) e di due capitoli principali del Sutra del Loto (Gongyo). La pratica per gli altri consiste nel diffondere il messaggio buddista offrendo agli altri uno strumento per migliorare la loro vita, è un mezzo anche per sviluppare la compassione individuale.
Studio. Per acquisire fiducia nell’insegnamento buddista, è essenziale studiare. Nichiren Daishonin, il fondatore di questa scuola, ha lasciato molte lettere ai discepoli che vengono studiate con attenzione ancora oggi.
Zennichimaro (1222-1282) nacque in una famiglia di pescatori. Nel 1233 si recò al tempio di Seicho-ji, nella provincia di nascita di Awa, per studiare Buddismo. A sedici anni, poco dopo la tonsura, assunse il nome di Rencho e si trasferì a Kamakura per proseguire gli studi. Dopo essere tornato da Kamakura, si recò a Kyoto e Nara, gli antichi centri del Buddismo tradizionale in Giappone, dove acquisì una profonda conoscenza di tutti i sutra e della letteratura sul Buddismo. Nel 1253, tornato al Seicho-ji, Rencho adottò il nome di Nichiren (Sole-Loto), qui per la prima volta espose che la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo era il mezzo per rivelare l’Illuminazione.
La natura rivoluzionaria del suo insegnamento sta nell’offrire a tutte le persone la possibilità concreta di raggiungere la sua stessa condizione illuminata, uno stato vitale di felicità assoluta, non influenzata dal mutamento delle circostanze esterne. Materializzò questa Legge in un oggetto di culto: il Gohonzon, le cui riproduzioni vengono affidate ai membri della Soka Gakkai.
Il termine “Daishonin” è un titolo onorifico che significa “grande saggio”. Nichiren Daishonin è considerato dai suoi seguaci il Budda originale dell’Ultimo giorno della Legge (che ha inizio duemila anni dopo la morte di Shakyamuni).

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LA TONNARA DI SANTA PANAGIA


Per i giovedì della galleria il 20 maggio alle ore 18,30 Fabio Morreale parlerà della Tonnara di Santa Panagia situata a nord di Siracusa, nell'omonimo promontorio.
Si parlerà della Tonnara ‑ ormai chiusa nella periferia di Siracusa, tra il pontile d'attracco delle petroliere dell'insediamento industriale ISAB, a nord, e il quartiere di Santa Panagia a sud, dell'ambizioso progetto di ristrutturazione della Regione Siciliana al fine di trasformare la Tonnara nel "Museo del mare", del quale si è perduta ogni traccia, cosi come l’idea di creare un centro polifunzionale di ricerche per la salvaguardia, conservazione e sfruttamento delle immense risorse biologiche del mare.

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lunedì 10 maggio 2010


Giovedì 13 maggio alle ore 18,30 LA MECCANICA QUANTISTICA alla galleria Roma relatore il prof. Enzo Monica
Principi elementari di Meccanica Quantistica la scienza che ha messo in crisi la ricerca della verità e la certezza della realtà.
Ma cosa è questa meccanica quantistica?
Più volte in questi ultimi tempi si è sentito parlare di fisica e meccanica quantistica. Attratti dalle moderne visioni del mondo che scaturiscono dalla nuova scienza, ne hanno parlato filosofi, artisti, letterati.
In effetti, la meccanica quantistica nasce intorno agli anni ’30 del secolo scorso ed è un modello matematico appositamente creato per giustificare alcuni fenomeni naturali.
La sua interpretazione però ha aperto molte questioni che sono state e sono ancora foriere di dibattiti e interesse tra gli scienziati, i filosofi e gli artisti.
Le idee che scaturiscono dallo studio della meccanica quantistica hanno affascinato non solo i cultori della materia, ma anche chi è interessato all’unificazione della cultura umanistica e della cultura scientifica, nonché chi ricerca i legami tra la visione mistica e spirituale dell’oriente e quella razionale e tecnico-scientifica dell’occidente.
La “sovrapposizione degli stati” nelle particelle elementari, il principio di indeterminazione di Heisemberg, il dualismo onda-corpuscolo nella materia, sono i concetti che Enzo Monica cercherà di illustrare in modo semplice ed elementare.

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mercoledì 5 maggio 2010

I RICORDI SONO COME LE GALASSIE


Giovedì 6 maggio alle ore 18,30 nei locali della galleria Roma di via Maestranza 110 Siracusa , il prof . Nino Muccio converserà su : "I RICORDI SONO COME LE GALASSIE: più s'allontanano e più diventano ingombranti"

Il percorso si snoda attraverso il ricordo, percorrendo i sentieri della memoria.
Nel corso dell'incontro sarà proiettato un cortometraggio, saranno recitati sonetti della rimembranza a cura degli allievi del liceo Scientifico "Luigi Einaudi" di Siracusa e il prof. Umberto Mario Garro intervisterà Leonardo Miucci .


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lunedì 19 aprile 2010

" Le preghiere e i canti religiosi del popolo siciliano"


Giovedì 22 aprile alle ore 18,30 nei locali di galleriaRoma incontro con Corrado Di Pietro su " Le preghiere e i canti religiosi del popolo siciliano"


“Il popolo ha elaborato nel tempo un proprio vangelo, ricavato non solo dai quattro scritti canonici ma anche da altre fonti apocrife che hanno circolato per tanto tempo in Sicilia. È un vangelo parallelo, domestico, semplice e immediato, ricco di affetti e di sentimenti popolari, dove entrano in un sincretismo ingenuo e immaginifico angeli e demoni, santi e maghi. Tuttavia, sostanzialmente, intatto e appropriato rimane il messaggio evangelico, inserito nei canoni ecclesiastici e nella concezione cristiana della vita. Le preghiere sono rielaborate di sana pianta, secondo modi e forme tipiche della cultura popolare, e accompagnano il fedele ad ogni ora della giornata: dal momento del suo risveglio fino alla sera quando va a dormire. I canti invece lo accompagnano nel lavoro e nella preghiera della festa, nei sacri riti della liturgia cristiana, e lo esaltano anche nelle forme più squisitamente artistiche: nel teatro, nella poesia, nelle recite parrocchiali.”

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mercoledì 14 aprile 2010

INCONTRO


IL FASCINO DEL VIAGGIO ATTRAVERSO 4 DIMENSIONI DELL'ARTE E DELLA SCIENZA
giovedì 15 aprile alle ore 18,30 nei locali di galleriaRoma Siracusa a cura di Turi Volanti


Le dimensioni concettuali, geometriche e fisiche sono assai numerose se consideriamo le speculazioni filosofiche e matematiche, i progressi compiuti dalla fisica oggi e, innanzitutto, se guardiamo alle mirabolanti prospettive della fisica futuribile. Sono entità, quindi,che attraversano la storia e la nostra vita, e si fanno logos, scienza e arte, costituendo anche il reale dimensionale del tempo e dello spazio.
Parrà strano, ma la scienza e l'arte dall'800 a oggi sono state chiamate a percorrere insieme, nella teoria e nella prassi, la medesima strada per valicare il muro euclideo e andare oltre il conoscibile e il possibile, oltre il concretum dell'esistente.
Farò questo affascinante viaggio nel tentativo di dimostrare il cammino fatto dall'arte e dalla scienza per immettere nella visione dell'una e dell'altra una ulteriore entità dimensionale.
Il percorso toccherà le operazioni di grandi personalità del pensiero, della scienza e dell'arte.

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venerdì 9 aprile 2010

FOTO


Mostra Fotografica

Sabato 10 aprile alle ore 18,30 si inaugura presso la Galleria Roma , via Maestranza 110 a Siracusa, la mostra fotografica degli allievi del "corso base di fotografia" organizzato dall'Associazione Culturale Alimede. La mostra rimarrà aperta fino al 14 aprile.

Saranno esposte le fotografie realizzate dagli allievi che hanno partecipato alla seconda e terza edizione del corso di fotografia, i cui docenti sono stati i fotografi professionisti Sergio Vasta, Daniele Aliffi e Massimo Zappulla.
I principali temi affrontati durante i corsi sono stati la luce, la tecnica del notturno, il paesaggio, il ritratto, lo still life. Una lezione sulla fotografia naturalistica è stata tenuta dall’avvocato Salvatore Baglieri ed una sulla fotografia artistica dal fotografo Salvatore Zito.
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lunedì 5 aprile 2010

I ROVELLA




Giovedì 8 Aprile alle ore 18.30 nei locali della Galleria Roma di via Maestranza 110 Siracusa, il prof. Luigi Amato ricorderà i fratelli Giuseppe e Salvatore Rovella intellettuali dalla personalità ricca e complessa che, in campi diversi, filosofo il primo, antropologo e dialettologo il secondo hanno dato lustro alla cultura siracusana. In particolare il prof. Amato tratterà alcuni aspetti inediti dell'opera dei fratelli Rovella. Sono previste a breve l'uscita di alcune pubblicazioni riguardanti scritti inediti dei due personaggi.

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domenica 21 marzo 2010

ART BRUT


Giovedì 25 marzo alle ore 18,30 nei locali della Galleria Roma di via Maestranza 110 Siracusa, Turi Volanti parlerà di ART BRUT, introdurrà Salvatore Failla

ART BRUT - II linguaggio visivo dei primitivi, dei bambini e dei folli - Genialità e follia: correlazioni.

L'Art brut non è stata inventio di alcun artista, né di una scuola , né di un movimento: è nata da una tipologia umana particolare, fra i soggetti più istintivi e incolti che si possano immaginare; da individui affatto indomabili, spinti da pulsioni sfrenate, di cui sono vittime in primis i folli, gli schizofrenici, e poi, con specificità differenti, i primitivi e i bambini.
E' l'arte che non conosce il proprio nome, detto sul filo della inquietante definizione di Jean Dubuffet, corifeo raffinato - e non altro poteva essere - colto pittore francese, che la scoprì nei manicomi e nelle carceri e dai quei margini sociali della storia la riportò nell'alveo della coscienza dei circuiti culturali e creativi di massima fruizione.
Di lectio diffìcilìor l'Art brut, non si avvale di codici linguistici istituzionalizzati, ma da pittografie simboliche, le cui radici sono riconducibili ai beisik-scribl da decrittare onde pervenire, sul piano connotativo, a più chiare significanze.
Come fenomenologia materica, ha avuto vasti echi nell'arte contemporanea, atteso che il materiarìsmo. ovvero l'uso della materia grezza, che ha storicamente la sua genesis nell'Informe/, ha creato numerosi tòpoi nell'area del rifiuto dei materiali tradizionali.
Arte autre?, arte diversa da ogni altra?, quindi originale? Non basta. L'opera cui si voglia attribuire l'aggettivo esige specifiche proprietà creative non disgiunte da un rapporto piuttosto complesso con la storia dell'arte, anche se la tipicità dell'opera si richiama - e si connette fortiter in re - a opere preesistenti.
Sarebbe il caso di dire che sulla scorta della favola biblica, in cui l'uomo sarebbe stato creato dall'argilla, nell'Art brut riprende non la nobile creta ma, nelle opere di Dubuffet e accoliti, il fango, la terra-terra, riverberando sull'uomo la più infima degradazione ontologica.

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giovedì 18 marzo 2010

PROFILI


Sabato 20 marzo alle ore 18,30 nei locali della Galleria Roma di via Maestranza 110 Siracusa, Salvo Sequenzia presenta PROFILI di Marisa Leanza.

Profili di Luce e silenzio.

Marisa Leanza. Pittrice, disegnatrice, ceramista.
In lei convivono quasi duo corda: l'anima razionale, misurata, luminosa, piana, olimpica; e quella emotiva, silenziosa, occulta, umbratile, dionisiaca, che si svela come corrispettivo estetico di una complessa sensibilità psichica.
Personalità duttile e multiforme, in cui albergano il rovello del pensiero e un ineliminabile struggimento interiore, Marisa Leanza – in Profili - percorre con estrema rapidità il tempo di una ricerca che da un naturalismo alla Casorati, di spaesante elegia, attraverso momenti traversati da inquietudine e curiositas, approda ad un sentimento della forma caratterizzato da una peregrinazione nel magma della materia colorata.
L’artista vede, pensa e sente la realtà come trama intricata di elementi pittorici e, pertanto, le sue percezioni sono restituite sulla tela sub specie cromatica di segno e di luce. Da tale avvertimento affiora una teoria di volti, di corpi, di mani, che si definiscono quali reperti struggenti, assorti, sempre cangianti, modulati su ritmi contratti, scansioni spaziali chiuse e silenti, atmosfere sospese.
Nei Profili di Marisa Leanza si colgono legami di forme e di colori che non spiegano né traducono, bensì rappresentano la sostanza stessa delle emozioni evocate, così come esse si riverberano nell'interiorità dell'artista.
Nella densa trama espressiva che caratterizza le opere di Marisa Leanza, l’intensità delle forme evoca ed esprime energie primitive, ancestrali, che l’artista modula con antica sapienza e che si accampano tenui, dimorando su una spazialità ateleologica e incantatoria, disseminate nell'insieme cromatico come contrappunti musicali.
Se è vero - come asseriva Wassily Kandinskij - che il colore è risonanza interiore e che vi è un'equivalenza tra espressione musicale e pittorica, nelle opere di Marisa Leanza il colore, come il suono, è capace di esprimere il dinamico affioramento alla coscienza della sfera emotiva.
L’arte di Marisa Leanza è scandita da singolari momenti di accensione cromatica e grafica, da ritmi circolari che s’inseguono, quasi ritorni alla sfericità dell’utero materno.
I contrappunti paesaggistici vibrano di un colorismo limpido e arioso, e rendono lo spazio del dipinto una realtà mobile, nutrita di liberatori impulsi emotivi.
Lo spazio del quadro diviene spazio della memoria.
La gestualità e l’espressività del segno, la scelta empatica dei colori, il fitto intreccio dei percorsi segnici rappresentano, per l’artista, una scoperta fantasiosa e sorgiva di vitalità. Il quadro, trama luminosa dove venir catturati come entro un’enigmatica ragnatela colorata, è il risultato di un coacervo di sensazioni, quasi una summa dell’esistenza: il modo più appropriato, per la pittrice, di abbandonarsi al fluire incontrollato dei sensi. Vortice e vertigine, un sentimento di panteistica immersione nella totalità della natura e dei corpi, di cui restano orme disfatte, come cicatrici del vero: la forma di un corpo, la musicalità di mani, di braccia e di seni, la linea sinuosa di un albero, le tracce di fiori carnosi, di case romite, di ruderi ascosi, di riviere fugaci.
Nelle opere di Marisa Leanza levità e inquietudine, luce e silenzio, si compenetrano per superarsi a vicenda, ora accentuando il delicato mélange delle tinte, ora acuendo il pathos delle linee scure, come graffi dell’anima.
Ogni immagine racchiude felicità espressiva, bellezza lineare e formale, un'interpretazione globale del personaggio, eternato nella sua più intima, intensa spiritualità. Non la mera somiglianza fisica, né la presenza di particolari ambientali o paesaggistici servono alla pittrice per definire l'identità dell'amico, dell'amato o della modella, ma una linea morbida, ininterrotta, melodiosa, che costruisce la forma, un tratto incisivo che si estenua nei lunghi colli sinuosi, in mani flautate, in toraci infuocati, nei nasi appuntiti, nelle mandorle voluttuose degli occhi, che sembrano dire che «se non siamo figure di specchio/ che un soffio conduce/senza spessore/ne suono/pure il mondo dintorno/ non è fermo ma scorrente parete dipinta,/ingannevole gioco,/equivoco d'ombre e barbagli,/di forme che chiamano e/negano un senso» (Lucio Piccolo).


Salvo Sequenzia

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0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com

mercoledì 17 marzo 2010

LA PASSIONE DI CRISTO


Giovedì 18 marzo alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma di via Maestranza 110 Siracusa , Corrado Di Pietro parlerà de " LA PASSIONE DI CRISTO NEI CANTI POPOLARI SICILIANI "

“Un canto ha prodotto la Sicilia che supera tutti gli altri per potenza di espressione poetica e per la spontaneità del sentimento animatore: il canto sulla passione”. Queste parole di Paolo Toschi, grande studioso di tradizioni popolari, basterebbero a dare il suggello artistico a uno dei più bei poemi della poesia popolare siciliana.
La religiosità dei siciliani vibra in questo canto con la passione profonda e avvolgente di una fede semplice e immediata, fatta di sangue e di sudore, di lacrime e di terra più che di fantasie e di cieli celesti.
Il popolo conosce il dolore e i patimenti e nel dolore e nei patimenti di Gesù ha visto le sue stesse sofferenze, il suo calvario. Maria è il personaggio più vicino al sentimento popolare: madre, moglie e donna, Maria è il simbolo stesso della Sicilia dolente e frustrata, appassionata e dolcissima.
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero


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lunedì 8 marzo 2010

MONETE E NUMISMATICA


Giovedì 11 marzo alle ore 18,30 nei locali della Galleria Roma di via Maestranza 110 Siracusa Corrado Spatola parlerà di Monete e numismatica
La storia della moneta attraverso i secoli con particolare riferimento alla monetazione di Siracusa


Un dischetto metallico che tengo in mano con dei rilievi in entrambe le facce: una moneta.
Tecnicamente rappresenta lo svincolo dal regime del baratto che l'aveva preceduta.
Con essa si sono finanziate guerre e realizzate opere pubbliche, sono sorti classi privilegiate che, con il surplus prodotto dal denaro, hanno favorito le arti e la cultura in genere e le conquiste della scienza e della tecnica.
La numismatica ( dal greco nòmisma, moneta) è la scienza relativa allo studio e descrizione delle monete nel loro significato storico, artistico ed economico, ma non manca di fornire nozioni più o meno approfondite anche su tutte le scienze ausiliarie come la geografia , l'archeologia e mitologia, la chimica, la paleografia, l'araldica.
La moneta metallica è dunque oltre che strumento di scambio, mezzo di pagamento di valore, anche simbolo della ricchezza nazionale e ambasciatrice dello Stato o del Sovrano che la emette. Possiamo constatare come storia e leggenda concordino in pieno nel confermare che la moneta è anche prepotentemente espressione d'arte, di civiltà e di progresso di un popolo.
Preziose tessere dell'immenso mosaico del tempo, questi piccoli dischi metallici, in apparenza freddi e lontani, se studiati e maneggiati con amore, fanno rivivere tutto il travaglio di un'epoca, mettendo in risalto contrasti e fatti apparentemente inspiegabili e fornendo molte volte la spiegazione di ciò che in seguito si è poi avverato.
La numismatica rappresenta con le sue monete un libro aperto sulla storia del mondo e dell'umanità. Non ci si deve quindi sorprendere se , senza pagine scritte o lapidi scolpite, sia possibile documentare un'intera epoca solo con effigi, con figurazioni, con brevi grafie e simboli.
Sono proprio tutti questi aspetti ad attrarre migliaia di persone che attraverso gli esemplari della propria collezione possono quasi rivivere, passo dopo passo, la storia dell'uomo.
Secondo logica, dunque, il numismatico dovrebbe essere solo colui che studia in maniera approfondita le monete e gli aspetti ad esse correlati; è invece uso comune generalizzare, chiamando numismatici anche i collezionisti ed i commercianti di monete.
In questo incontro ripercorreremo 25 secoli di storia, dalle monete greche arcaiche all'età moderna; faremo riferimento alla bellissima monetazione di Siracusa, alla monetazione di Roma imperiale e metteremo in risalto - appendice finale- alcune significative opere d'arte in cui la moneta fa da protagonista, essa stessa che è supporto di indiscussi capolavori di arte incisoria.


Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero


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venerdì 5 marzo 2010

ARTE DONNA


ARTE DONNA 2010
quinta edizione

Anche quest’anno, in occasione della Festa della Donna , la Galleria Roma rende omaggio alla creatività delle sue socie con una mostra collettiva di pittura , scultura, grafica e fotografia, per valorizzare la figura della donna come pittrice e non più solo come soggetto dipinto, assegnandole il ruolo di protagonista della scena artistica a lungo dominata dalla figura maschile.
Questa mostra è innanzitutto un motivo per riscattare l’universo femminile da secoli di emarginazioni, soprattutto in arte, ed è anche l’omaggio più concreto che la Galleria Roma vuole fare in questo momento alla Donna per valorizzare la sua personalità, la sua creatività rendendola per una volta l’unica protagonista in Galleria.
Tutto questo si propone la mostra "ARTE DONNA 2010" in programma a Siracusa presso la Galleria Roma di via Maestranza 110 , dal 6 al 16 Marzo 2010.

Organizzazione e
Direzione Artistica: Corrado Brancato


Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero


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domenica 28 febbraio 2010

PSICOTERAPIA OLISTICA



Nèll’ ambito dei giovedì culturali organizzati dalla Galleria Roma, giorno 4 marzo alle ore 18.30 la Dott.ssa Aurelia Spagnolo parlerà di PSICOTERAPIA OLISTICA

PSICOTERAPIA OLISTICA

“La conoscenza non è nulla, l'immaginazione è tutto” A. Einstein
“Non esiste nulla di buono, né di cattivo, ma è il pensiero che lo rende tale” W. Shakespear

LA PSICOTERAPIA ENERGETICA
Negli ultimi 20 anni c'è stata una grande rivoluzione nel campo della Psicoterapia. Grazie all'apporto teorico della Fisica Quantistica, molte delle convinzioni credute esatte, si sono sfaldate, le lungaggini terapeutiche e le varie interpretazioni si sono rivelate fallimentari, rispetto alla esigenza di risposte veloci ed efficaci, che la persona richiede.
Alcuni terapeuti geniali, comprendendo la relazione indissolubile mente-corpo, in una visione olistica, hanno lavorato con gli strumenti della Psicoterapia uniti alla Medicina Cinese, rendendo possibili, terapie veloci ed efficaci, e soprattutto eseguibili dal paziente autonomamente.

PSICOTERAPIA E RIVITALIZZAZIONE VISO-CORPO
E' il pensiero che crea la realtà, l'immagine interiore si esprime attraverso l'immagine esteriore, in una vicendevole connessione.
Le emozioni negative si stampano sul nostro viso e corpo, privandoli della luminosità. La Psicoterapia Energetica, sciogliendo rapidamente traumi e conflitti, libera le enregie positive della persona, per realizzare la propria bellezza ed armonia, utilizzando i punti energetici della Medicina Cinese. A completare e riequilibrare la propria persona, ci viene in aiuto la floriterapia con la creazione di rimedi e di oli speciali personalizzati, curativi della psiche e del corpo.


Dott.ssa Aurelia Spagnolo-Psicologa, Psicoterapeuta
Laureata in Psicologia presso l'Università degli studi di Padova, specializzandosi in Psicoterapia. Consegue, inoltre, i Diplomi di perfezionamento in Medicina Cinese, Master in Omeosinergia,
Master in Psico-Oncologia, Terapie Psico-Energetiche, Floriterapia di Bach, Psico-Igienismo...



Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

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